Cani e gatti, prima causa di lite fra condomini

canigattiLa presenza di uno o più animali domestici in casa, soprattutto se si abita in un condominio, può diventare motivo di lite fra condomini e, anzi, negli ultimi anni, recenti statistiche dimostrano che sono fra le prime cause di dissapori fra vicini. Dopo il bucato che gocciola, il posto auto occupato, i rumori molesti o notturni e quelli dei tacchi sul pavimento, pare che siano gli amici a quattro zampe a creare dei disagi con l’abbaiare del cane, il miagolio del gatto e, via dicendo. Solo nel 2009, sono state trentasettemila le richieste di consulenza e conciliazione in seguito ad incongruenze tra chi possiede un animale e chi, in qualche modo viene disturbato dalla sua presenza. Nello specifico si tratta di un litigio ogni dodici minuti, per un totale di 103 al giorno. La denuncia parte dall’Aidaa, l’Associazione italiana difesa animali e ambiente.

Francobolli con cani e gatti per i 150 anni del Battersea Dog & Cats Home di Londra

francobolli con cani e gatti

Per i 150 anni del rifugio per animali domestici abbandonati più importante dell’Inghilterra è stata creata una serie di 10 francobolli che ritrae 7 cani e 3 gatti dai musetti sornioni e sorridenti.

I francobolli stampati per i 150 anni del Battersea Dogs & Cats Home di Londra si possono acquistare in qualsiasi ufficio postale e c’è da scommettere che andranno a ruba; non a caso è già stato creato un gruppo omonimo su Facebook dove gli utenti si prenotano per accaparrarsi le diverse serie.

Manifestazione per la tutela delle galline

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Sabato 13 e domenica 14 marzo la Lav scenderà in 350 piazze italiane per porre l’attenzione dei cittadini su un problema attuale e brutale: le condizioni in cui vivono le galline da batteria. Le galline da allevamento intensivo infatti sono costrette in gabbie minuscole, all’interno delle quali non riescono neppure ad aprire le ali, pigiate fino all’inverosimile.

Tale condizione determina ovviamente disturbi per i poveri volatili, quali tic nervosi, spennamenti tra animali, infezioni: nuna vita innaturale alla quale le galline sono costrette per poter produrre quantitativi di uova esagerati. In Italia si consumano annualmente 12,9 miliardi di uova e ben l’80% delle galline sono allevate in allevamente intensivi: ed il consumo di uova è destinato ad aumentrare negli anni.

Una recente indagine condotta da Eurobarometro ha stimato che ben il 62% dei consumatori europei è disponibile ad acquistare prodotti maggiormente rispettosi del benessere degli animali, uova biuologiche o da allevamento naturale ad esempio, maggiormente rispettose altresì della salute umana in quanto si tratterebbe di galline allevate ad erba e mangimi naturali, senza antibiotici o sostanze dopanti come invece purtroppo spesso accade nelle batterie.

Colpo di calore nel cane

colpo di calore caneL’ipertermia è un termine che descrive un aumento eccessivo della temperatura corporea. Tale incremento si verifica in genere come risposta ad un’infiammazione nel corpo o ad un ambiente caldo. Quando un cane è esposto ad alte temperature, si può verificare un colpo di calore. Il colpo di calore è una condizione molto grave che richiede cure mediche immediate. Una volta che i sintomi del colpo di calore sono stati individuati, c’è davvero poco tempo per intervenire, minuti preziosi che possono evitare gravi conseguenze e addirittura la morte.

I cani non sudano attraverso la pelle come gli esseri umani, ma manifestano la sensazione di caldo principalmente ansimando e sudando dai piedi e dal naso. Se un cane non può espellere efficacemente il calore, la temperatura interna del corpo comincia a salire. Una volta che la temperatura del cane raggiunge il limite, i danni al sistema cellulare del corpo e agli organi possono diventare irreversibili. Purtroppo, troppi cani sono vittime di colpo di calore quando si sarebbe potuto evitare.

La Lipu denuncia, in Italia alberi e uccelli in pericolo

albero

Alberi che vengono tagliati in modo incontrollato e, nella migliore delle ipotesi, potati fino a rimanere degli scheletri con pochissime foglie. Da un lato eliminare i rami secchi, senza esagerare, può evitare pericolosi incidenti durante piogge e tempeste, dall’altro stanno diminuendo progressivamente i rifugi per molte specie di uccelli. L’Italia, in questo contesto, possiede la maglia nera in Europa, come denuncia la Lipu, che protegge proprio questi esseri viventi, in un nutrito dossier che ha pubblicato sul suo sito.

Al via un progetto di microchippatura per evitare l’abbandono dei conigli nani

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Pensavate che solo i cani e i gatti, o al limite i pesciolini rossi, fossero gli animali domestici più diffusi in assoluto? Bene, vi sbagliavate; secondo i dati Eurispes, i conigli nani stanno entrando prepotentemente nella classifica degli animali domestici più diffusi: sono ben 1.000.000 gli esemplari presenti nelle case degli italiani, tallonati dalle tartarughe di acqua dolce, dai roditori, che sono ben 50.000, dallo stesso numero di iguane, da circa 20.000 pappagalli e da 150.000 serpenti e animali esotici.

Purtroppo, però, nemmeno i conigli sono immuni dall’abbandono da parte di proprietari irresponsabili, e proprio per ovviare a questo fenomeno l’associazione AmiCOniglio ha istituito un progetto di registrazione e identificazione degli animali abbandonati che ha dato in adozione, formando una specie di banca dati.

Gatti e gravidanza

gravidanza gattiSe la vostra gatta era in calore e aveva la possibilità di entrare in contatto con un maschio non sterilizzato, la probabilità che sia incinta è molto alta. Una gatta in stato di gravidanza lo palesa sia con segnali prettamente fisici che con cambiamenti di personalità, che diventeranno via via più evidenti circa tre settimane dopo la riproduzione.

Il periodo di gestazione per i gatti va dai 60 ai 67 giorni. In genere si usano 63 giorni come media, perché è più facile il paragone con la gestazione umana (nove settimane versus nove mesi).

La rabbia torna in Italia

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C’è grande preoccupazione tra i veterinari italiani per il ritorno di una malattia che si considerava debellata: la rabbia. Molti casi di rabbia si sono verificati soprattutto nelle regioni del Nord Est, dopo ben 15 anni che casi simili non si manifestavano. Per sensibilizzare i professionisti del settore e la popolazione su tale problematica è stata indetta una giornata studio intitolata Che rabbia, attualità e prospettive.

Lo studio è stato organizzato dalla Società italiana di medicina veterinaria preventiva (Simevep), con il patrocinio dell’assemblea legislativa della Regione Emilia Romagna e della Facoltà di veterinaria dell’università di Bologna ed è in programma al Centro ricerche marine di Cesenatico per questo 12 marzo. La nuova rabbia si preannuncia come una malattia diversa dai ceppi precedentemente studiati, con tempi di diffusione sconosciuti e pericolosi.

Tale infezione per ora si è manifestata nelle volpi ma c’è il rischio concreto che la malattia si diffonda anche agli animali domestici e nell”uomo. Dalle prime avvisaglie in Friuli, la rabbia si è rapidamente propagata in Veneto ed in Trentino: è evidente come le vecchie misure per il contenimento della malattia siano venute meno o siano inefficaci. La prevenzione è certamente il primo strumento per contrastare la diffusione di una malattia che in passato ha mietuto parecchie vittime, animali e non.

Nasce il colosso mondiale dei farmaci per animali

colosso farmaci animali

A pochi giorni dalla richiesta degli utenti di Facebook di introdurre dei farmaci generici per animali, nasce il colosso dei farmaci per gli amici a quattro zampe, anche perché di medicine ne hanno bisogno tutti, sia animali che umani; non a caso le case farmaceutiche sono quelle che hanno risentito meno della crisi.

Italia e Africa, insieme per salvare tonni ed elefanti

elefanteDarsi una mano reciproca per la protezione del tonno rosso e degli elefanti è la proposta che vedrà a breve una stretta collaborazione tra l’Europa e l’Africa. Alla prossima riunione per la Convenzione sul Commercio Internazionale di specie di flora e fauna selvatica minacciate di estinzione, Cites, prevista a Doha nel Qatar gli obiettivi da raggiungere saranno tanti.Uno dei temi principali degli incontri sarà certamente legato al commercio clandestino dell’avorio che sta portando alla morte di moltissimi esemplari che presto potrebbero diminuire sensibilmente di numero, ma gli animali in pericolo in questo senso sono tantissimi e l’unico modo per combattere fenomeni come bracconaggio e vendite clandestine, è la cooperazione tra i Paesi.

S.O.S. Salvataggio rospi!

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Dai primi giorni del mese si è attivata una curiosa ed importante missione di alcuni volontari in decine di regioni italiane: salvare la vita ai numerosi rospi che attraversano le nostre strade e che purtroppo, restano molte, troppe volte, uccisi dalle macchine. I rospisti, come sono stati definiti, si incontrano la sera, muniti di un’attrezzatura formata da torce, giubbotti alta visibilità e secchi nei quali riporre gli animali salvati.

Perlustrano le strade principali, aiutando rospi e rane a non finire schiacciati sotto le ruote delle pesanti macchine che sfrecciano veloci e che non si riuscirebbero a rendere conto della loro presenza sulla strada. Si stima che dal 2003, anno della prima operazione salva rospi, ad oggi, siano stati 170mila gli anfibi salvati dai volontari.

Gli anfibi sopra citati si svegliano in primavera, con i primi caldi sentono l’esigenza di ricercare stagni o fossi o luoghi in cui vi è acqua per deporre le uova: ma la ricerca dello stagno non è facile, soprattutto per gli animaletti che vivono ai confini delle grandi città e che devono fare i conti con l’attraversamento delle strade, operazione rischiosissima! Per aiutare gli anfibi ignari del pericolo entrano in scena i rospisti: camminano lungo le strade, prendono i rospi, li mettono in un secchio e li portano dall’altra parte della carreggiata o nei fossi dove potranno vivere felici.

Un furetto in famiglia, siete pronti?

furettoIn passato, i furetti hanno ricevuto una buona dose di pubblicità negativa. Come con qualsiasi altro animale da compagnia, è la scarsa comprensione delle loro esigenze e del loro comportamento a causare i maggiori problemi. Tuttavia, dobbiamo ricordare che la maggioranza dei proprietari di furetti sono proprietari responsabili, e ci sono diversi luoghi comuni da sfatare su questi pets. Quello che ci si chiede spesso prima di prenderlo è se un furetto possa essere un buon animale domestico per una famiglia. Beh, dipende dal furetto e… dalla famiglia.

Con un impegno costante e cure adeguate, i furetti sono degli ottimi animali domestici per chiunque, comprese le famiglie. Questi pets hanno bisogno di esercizio fisico, di educazione e addestramento, e di tante tante attenzioni (adorano ricevere un sacco di attenzioni!) E ovviamente necessitano di cure veterinarie, tra cui le vaccinazioni. In aggiunta, le case devono essere completamente a prova di furetto. I furetti sono animali meravigliosi ma, contrariamente a quanto si è portati a credere, non sono pets che richiedono poche spese.

Casilino 900, è ermergenza animali morti

caniLe guardie zoofile dell’Enpa di Roma, hanno accertato la presenza di animali morti, in particolare gatti e cani, al termine dello sgombero del Casilino 900. Sulla vicenda, che vede coinvolta la zona dove sorgeva lo storico campo e  quella limitrofa del Parco di Centocelle, l‘Ente nazionale protezione animali sta avviando insieme alle autorità competenti una serie di indagini. A far scattare l’allarme è stato in particolare il ritrovamento di un cane che giaceva all’interno del parco con una serie di lacerazioni sospette e non riconducibili con alta probabilità a cause naturali. Lo stesso animale adesso si trova sotto sequestro e a disposizione dell’Autorità Giudiziaria, al fine di iniziare gli esami di routine in questo caso, per accertare il motivo del decesso.

Italiani uniti contro i maltrattamenti sugli animali

animaliGli italiani, come tutti i popoli, sono diversi fra loro per gusti, modi di vivere e di essere, ma su una cosa sono praticamente tutti d’accordo: il no convinto ai maltrattamenti sugli animali. Secondo un recente sondaggio condotto dall‘Ipsos per conto della Lav, dell’Enpa, della Lipu, del wwf e di Legambiente e reso noto dall’agenzia di informazione Asca, trovano terribile il fatto che qualcuno possa fare a queste creature viventi della violenza gratuita, senza dare loro la possibilità di difendersi. Alla domanda proposta nel corso dello studio “Quali tra le seguenti affermazioni descrive maggiormente la sua visione sul rapporto fra l’uomo e gli altri animali”, infatti, il 41 per cento ha risposto che “gli animali sono in grado di provare affetto, gioia e dolore e non è mai giusto far loro nessun tipo di offesa a livello fisico”.