
La notizia, apparsa sul quotidiano il Secolo XIX, secondo cui il Nucleo Guardie Zoofile, Associazione Amici Animali Abbandonati, nella persona del presidente Elvio Fichera, avrebbe offerto una taglia di ben 500 euro a chiunque saprà fornire notizie utili per smascherare chi ha ucciso il cinghiale Piero (nella foto Ansa). Il cinghiale Piero era custodito all’interno di un recinto a Mignanego, dove era divenuto il beniamino di tutti: tuttavia, una sera il recinto venne aperto da ignoti e Piero trovando la porta aperta, fuggì.
Piero una volta divenuto libero, si era stabilito in un terreno boscoso della frazione Chiesa dei Giovi dove si cibava di frutti, senza dare tanto fastidio ai contadini che proprio su quei terreni avevano le loro culture: Fichera, come riferisce al quotidiano, tuttavia era “malvisto da molti proprietari dei terreni circostanti“.
Piero non era un animale selvatico, ma domestico. E quindi andava tutelato come animale d’affezione per il quale valgono tutte le leggi connesse. Non dimenticando che il luogo dove è stato ucciso è zona con divieto di caccia: sicuramente è stato ucciso da qualche bracconiere, è difficile che si sia allontanato a cercare qualche femmina in questa stagione.
Continua Fichera a proposito della scomparsa del cinghiale.
Il comando “giù” è probabilmente il comando più utile che un proprietario può insegnare sl suo cane. Un cane che si siede a comando per ricevere il cibo e la ricompensa sta mostrando un elevato livello di rispetto per il suo proprietario. Se un cane è pauroso, insegnargli a sdraiarsi e a rilassarsi è un primo passo necessario per guarire le sue paure. Anche nei cani che cercano continuamente attenzioni, nei casi di iperattività, e nei cani compulsivi per mezzo di questo semplice comando si può reindirizzare l’energia. Inoltre, un cane che sa stare giù non correrà su di una strada trafficata, non può inseguire le automobili o le persone, e presenta minori rischi di avvicinarsi agli estranei. Il comando giù è d’obbligo, soprattutto se ci sono problemi di comportamento, o se avete intenzione di portare il cane in mezzo a tante persone. Obbedendo al comando giù il vostro animale domestico starà fuori dai guai e sarà innocuo per gli altri.
Quando viene insegnato correttamente, il comando “fermo” è un segno distintivo di un cane ben educato.
Il comando “seduto” è probabilmente l’abilità più pratica che potete insegnare al vostro cane. Sia che siate in attesa sul marciapiede di una strada affollata o in una competizione che preveda esercizi di obbedienza, ed in mille altre situazioni della vita quotidiana, questo ordine è fondamentale.