
La deforestazione dell’Amazzonia, l’inquinamento che non accenna a migliorare, la diminuzione dell’acqua dolce nei laghi e un equilibrio precario negli ecosistemi dele barriere coralline. L’elenco probabilmente potrebbe continuare a lungo, ma basta conoscere questi dati per comprendere come la natura stia vivendo un momento molto delicato e un intervento tempestivo per evitare che la situazione peggiori, è l’unica cosa auspicabile. Mentre la popolazione umana sembra non soffrire dei cambiamenti, tra l’altro provocati in parte dagli stessi uomini, gli animali continuano a dimezzarsi di numero e quasi tutte le associazioni ambientaliste cominciano a denunciare il problema. Adesso a lanciare l’allarme è pure l’Onu all’interno del suo ultimo rapporto che farà da testo principale nel corso del summit internazionale in programma a Nagoya, in Giappone, ad ottobre prossimo.
La metrite è il termine medico utilizzato per descrivere l’infiammazione dell’
Una buona