All’amore per gli animali non esistono confini: razze domestiche, specie ritenute aggressive o piuttosto rare e in via di estinzione. I volontari e gli appassionati che si prendono cura di queste piccole creature, ogni giorno, sono milioni nel mondo, combattendo una dura battaglia al fine anche di scoraggiare gli altrettanti esseri umani che, invece, distratti e insensibili, li maltrattano. In Costa Rica e, precisamente, a Limon, esiste il primo e unico orfanotrofio dedicato al benessere e alla cura dei bradipi. Piccoli solitari, come tutti gli esseri viventi, hanno bisogno della mamma che in qualche caso muore e allora rimangono soli e indifesi. La maggior parte di loro, grandi o cuccioli, finiscono per essere investiti mentre attraversano la strada o, addirittura, fulminati dai cavi della corrente elettrica. Quelli più fortunati, però, vengono salvati e portati al sicuro all’interno di questa struttura che si chiama Aviarios del Caribe.
Brasile, migliaia di serpenti morti a causa di un incendio
Migliaia di esemplari che non hanno potuto fare nulla per salvarsi di fronte ad un vasto incendio che ha colpito la struttura all’interno della quale si trovavano: una grande quantità di serpenti, anche rari, hanno infatti perso la vita dopo l’incidente che ha coinvolto una buona parte dell’Istituto Butantan in Brasile. Attualmente non si conoscono ancora le cause dell’incendio ma quello che è più preoccupante, è che si trattava di uno dei maggiori centri mondiali per la ricerca dei veleni e lo studio di questi esseri viventi. Gli esperti conservavano all’interno del materiale scientifico di primaria importanza che sembra essere andato perduto, insieme alla vita delle cavie.
Acqua minerale per animali
Gli americani ormai ci hanno abituato a stranezze e pazzie, molte delle quali che hanno per protagonisti proprio i nostri amici animali: l’ultima novità made in Usa, è la vendita di acqua minerale per animali, in particolare dedicata a cani, gatti, criceti e uccelli. Si chiama Petfresh per spopola letteralmente tra gli amanti degli animali: l’etichetta avverte che non è adatta al consumo umano.
Una bottiglia da un quarto di litro costa circa un dollaro e mezzo e non è un’acqua come le classiche in bottiglia, ma ha una particolarità: infatti la Petfresh è senza fluoruro e cloro ed è per di più arricchita con sapori ghiotti per gli animali, come quella di carne e pesce. L’acqua viene sottoposta anche ad un particolare trattamento con raggi ultravioletti e ozono per sterminare tutti i possibili batteri. L’idea è nata da Bill e Rhonda Fels, una coppia di coniugi, e prodotta in una ex fattoria di tabacco a Lawsonville, nello stato della North Carolina.
I coniugi Fels hanno studiato per lungo tempo la creazione della Petfresh, convinti che l’acqua tradizionale del rubinetto non sia salutare per gli animali domestici: questa causerebbe infatti a lungo andare danni ai reni, alle vie urinarie e alle ossa degli animali. L’acqua per ora è proposta solo nella versione liscia, ma non vi è dubbio che in futuro verrà anche inventata l’acqua per animali frizzante!
Cani a lavoro, parola d’ordine “non disturbare” (fotogallery)
Per chi come me ha sempre avuto cani il cui unico e già di per sé impegnativo lavoro era mangiare, dormire, giocare, prendersi le coccole e regalare quelle attenzioni speciali di cui solo loro sono capaci, è ancora più sorprendente scoprire che i nostri amici a quattro zampe possono fare e hanno da sempre fatto ancora di più per l’uomo.
Oggi, come nei secoli scorsi in cui trovavano impiego soprattutto nel fare la guardia e come pastori di greggi, i lavori dei cani spaziano in più campi: dalla guida per ciechi, all’apporto nella ricerca di persone scomparse, al validissimo aiuto offerto alla Polizia e alla Finanza nel rintracciare partite di droga. E ancora il cane è fondamentale nella pet therapy, utilissima soprattutto per chi soffre di depressione e nei bambini con autismo, e nel meno conosciuto e recente ma molto apprezzato mestiere di addetto alle pet relations. Questi cani lavorano a tutti gli effetti e hanno dunque un compito ben preciso che non dobbiamo intralciare.
Il surmolotto: un roditore come animale da compagnia
Il surmolotto (Rattus norvegicus) è un roditore che assomiglia molto al topo classico, con la differenza di essere notevolmente più grande: può raggiungere, infatti, i 25 centimetri di lunghezza; questo roditore, a dispetto del suo nome, non è originario della Norvegia bensì dell’Asia orientale. Fisicamente si presenta simile al topo, con il mantello grigio-brunastro, la coda nuda lunga all’incirca 20 centimetri.
Nonostante non goda di ottima fama, questo topo, come gli altri roditori, è un perfetto animale domestico: si affeziona al padrone, è fedele, giocherellone, vivace, socievole e molto intelligente; inoltre è semplice da allevare e, tanto per sfatare un altro luogo comune, se tenuto bene non emana cattivo odore, non a caso i surmolotti sono molto delicati a livello dermatologico, e quindi è importante curare l’igiene del pelo, della gabbia e degli accessori.
Il surmolotto è roditore diurno e onnivoro, che può mangiare di tutto, anche se la sua dieta ideale dovrebbe comprendere semi e fiocchi di cereali pellettati, frutta e verdura ben lavate e periodicamente delle proteine di origine animale, come uova o larve, in percentuale comunque molto bassa.
Salvato cucciolo di tasso, affamato e disidratato
Orso Dino, l’inseguimento infinito
Dotato di grande abilità e altrettanta fame, l’Orso Dino continua a beffare i controlli, nonostante sia braccato ormai da settimane. Si presenta sul luogo dove agguanta la prede, la uccide, sparisce e lascia tutti con un palmo di naso. L’inseguimeno è ormai da film ma, nonostante l’impegno congiunto di agenti e volontari, l’animale riesce a nascondersi e a far perdere le proprie tracce ogni volta. Nei giorni scorsi, ha seminato di nuovo il panico riprendendo a vagare per i monti dell’altopiano di Asiago e tornando a straziare il bestiame presente nell’area. Nello specifico si è nutrito due asine gravide, nella località Bocchetta di Conco a Vicenza.
Il canile di Lugo di Ravenna
Oggi iniziamo un viaggio attraverso le strutture comprensoriali che si occupano di gestione e tutela di animali, i così detti canili municipali: il primo che andiamo a conoscere è il canile di Lugo, cittadina in provincia di Ravenna. La gestione della struttura è afffidata ad un’Associazione di Volontariato, senza scopo di lucro, costituita ufficialmente nel 1992 e iscritta all’Albo Regionale delle Associazioni di Volontariato, nella sezione Impegno Civile.
Come si legge sul sito dell’associazione, i volontari che ne fanno parte sono impegnati di campo zoofilo nella lotta contro il randagismo e si prodigano per sviluppare un corretto rapporto uomo-animale, portando avanti come primo obiettivo la gestione del Canile Comprensoriale di Bizzuno, in base ad una convenzione, rinnovata recentemente dopo 10 anni di collaborazione, stipulata con Te.Am. spa.
Il territorio servito comprende i Comuni di Lugo, Alfonsine, Bagnacavallo, Bagnara, Conselice, Cotignola, Fusignano, Massa Lombarda, S. Agata: oltre ad alcuni dipendenti della struttura, grandissimo lavoro è svolto dai volontari che ogni giorno si dedicano agli ospiti del canile, curandoli, giocando con loro e accudendoli con moltissimo amore. La struttura si occupa anche di eseguire il servizio di accalappia cani sul territorio 24 ore su 24, per cani vaganti, smarriti o feriti.
Le malattie in comune con i nostri piccoli amici
Le persone allergiche agli animali domestici saranno sorprese di apprendere che anche cani e gatti soffrono di numerosi tipi di reazioni allergiche. In cima all’elenco delle patologie che colpiscono sia noi umani che i nostri piccoli amici a quattro zampe ci sono proprio le allergie, una delle malattie che più interessa i pets, spesso considerata erroneamente un’esclusiva dell’uomo.
Stando ai dati forniti dalla Veterinary Pet Insurance Co. (VPI), una delle più grandi agenzie di assicurazione sanitaria per animali degli U.S.A., e relativi al 2008, le dieci malattie più diffuse che condividiamo con i nostri amici pets sono:
32 asine lavorano in Sicilia per la raccolta differenziata
Le “Eco-asine” di Castelbuono, in provincia di Palermo, tanto attaccate e osteggiate, stanno continuando a fare il loro lavoro e a mostrare che poi questi animali, tanto testardi non sono. Le associazioni animaliste avevano criticato l’iniziativa siciliana di utilizzarle per aiutare i funzionari della raccolta differenziata, ma il progetto è andato avanti e adesso sarà copiato anche in altre regioni italiane. Il suggestivo paese del palermitano, che si trova nel Parco delle Madonie, ha trovato questa solizuzione per tutelare l’ambiente e visto il successo, sono già 32 le “dipendenti a quattro zampe”. Del resto, le cifre per il “mantenimento” non sono neanche eccessive visto che basta vitto e alloggio che in dodici mesi non supera i 2000 euro. Di fronte ad altri mezzi meccanici, invece, i costi sarebbero piuttosto esosi e, in tempi di crisi, ogni soluzione è valida.
Il coniglio d’Angora (fotogallery)
Le origini del coniglio d’Angora sono piuttosto incerte; secondo alcuni è di proviene dalla Turchia, mentre secondo altri sarebbe comparso per la prima volta in Inghilterra; di certo è apparso nel 1723 in Francia per importazione di alcuni commercianti inglesi, dove, a seguito di alcune selezioni, è stata migliorata la qualità del pelo.
Infatti le razze Angora sono caratterizzate dal mantello molto lungo e lanoso che può raggiungere anche gli 8 centimetri, dato che il pelo cresce per tre mesi anziché per uno come i conigli normali. La forma del corpo di questo animale è regolare ma è coperta dalla pelliccia molto folta e distribuita per tutto il corpo; la varietà più pregiata è sicuramente il coniglio d’Angora bianco, ma sono apprezzate tutte le varietà di colore.
Spiagge e animali: Ostia vietata e Fiumicino no
Stessa città e stesso mare, ma solo qualche chilometro di distanza cambia totalmente la situazione almeno in tema di animali. Si perchè nella spiagge romane di Ostia e Fiumicino le leggi legate agli amici a quattro zampe sono molto diverse, in vista dell’arrivo della stagione balneare. Ostia è più notturna con i locali e la passeggiata sul lungomare, ma lo spazio dedicato ai bagnanti è interdetto a cani e gatti e sorvolabile dai velivoli pubblicitari soltanto a partire da un chilometro e mezzo dalla riva. Il discorso cambia tra Fiumicino, Fregene e Maccarese, più tranquille, ottime per il riposino dopo pasto e, soprattutto, dove potersi distendere con i propri animali.
Torino, ancora un canile lager
Ennesimo, brutale episodio, ai danni dei nostri amici animali: è stato infatti trovato dalle forze dell’ordine, in particolare da un gruppo di agenti della guardia forestale, un canile lager alle porte di Torino, frazione Pinerolo. All’interno del canile l’atmosfera era degna di un film dell’orrore: un congelatore abbandonato da chissà quanto tempo conteneva carcasse di animali, la maggior parte dei quali cani. Tutto intorno lo spazio era riempito dai latrati di cani di diverse taglie ed età, affetti da gravissime patologie.
Negli uffici erano detenuti certificati di vaccinazione contraffatti, rilasciati da ben quattro veterinari compiacenti che sono stati subito arrestati insieme ai due gestori della struttura, che ora si trova al vaglio degli inquirenti per capire quali orrori hanno avuto per protagonisti innocenti amici a quattro zampe. Oltre a ciò le guardie hanno proceduto al sequestro di tre cani, un pincher, un jack russel e un bassotto, tutti gravemente malati, immediatamente affidati nelle mani dei veterinari della Ausl per accertamenti.
La denuncia è stata portata avanti anche dai veterinari dell’Asl Torino 3, che hanno fatto emergere una presunta moria di animali, ben il 40%, negli ultimi dieci mesi, provenienti proprio dal canile lager di Pinerolo: il congelatore infatti ad attenta analisi, ha fatto emergere le carcasse di ben sette cani ed un cavallino pony, stipati in sacchetti di plastica.
I gatti e l’invecchiamento, come prendersi cura dei mici nella “terza età”
L’invecchiamento colpisce tutti, gatti compresi. Quando i nostri amici a quattro zampe iniziano ad invecchiare possono avere esigenze o problemi specifici che devono essere affrontati al meglio. Il processo di invecchiamento provoca un declino progressivo della capacità fisiche e mentali del gatto. Diventare consapevoli di questi aspetti permette a noi proprietari di fornirgli la migliore assistenza possibile.
Non tutti i gatti invecchiano alla stessa età ed alla stessa velocità: l’età biologica di un gatto dipende dal background genetico, dalla qualità della sua dieta, dallo stato generale di salute e dalla qualità delle sue condizioni di vita. La ricerca stima che la vecchiaia per i gatti cominci solitamente tra gli otto ed i nove anni di età.