Chi non vorrebbe sapere cosa fanno e dove vanno i propri gatti quando escono di casa? Ora è possibile grazie ad una piccola telecamera da applicare sul collare del micio domestico: la kitty cam. Lo strumento, piccolo e maneggevole è stato utile ai ricercatori dell’Università della Georgia e della National Geographic Society negli Stati Uniti per comprendere se effettivamente i gatti fossero responsabili di danni all’ecosistema. Non c’è da meravigliarsi, ma uno dei motivi per cui si suggerisce di non far uscire di casa i suddetti felini è quello che con il loro istinto da predatori, seppur non troppo allenato, possono uccidere piccoli animali selvatici.
Cane Sharpei ha paura di scendere le scale. Il video
Questo cane di Sharpei vorrebbe tanto scendere le scale ma la paura di fare un
Esposizione felina di Milano dal 13 al 14 ottobre 2012
Dal 13 al 14 ottobre a Sesto San Giovanni, in provincia di Milano, si terrà
Cani e nuoto, il primo approccio all’acqua

In genere i cani amano l’acqua, e sanno anche nuotare molto bene, a parte qualche razza che strutturalmente è inadatta al nuoto come ad esempio il Bulldog, che in acqua fa fatica a respirare a causa del torace largo e delle zampe corte, lo stesso discorso vale anche per il Basset Hound. Questo però, non vuol dire che non possano divertirsi al mare, anzi.
Animali venduti in nero: nuova denuncia di Aidaa

Aidaa (Associazione difesa degli animali e ambiente) lancia un nuovo allarme: pare che ogni anno vengano venduti in nero ben 25.000 animali: si tratta di pet che spesso sono malati, e che in ogni caso vengono ceduti in violazione delle norme di tutela e protezione. Il mercato nero degli animali domestici supera i quindici milioni di euro l’anno: una somma esageratamente alta, che provoca di riflesso anche evasione fiscale per due milioni di euro. Il 65% degli animali venduti nel mercato nero risultano purtroppo sotto peso e con documenti falsificati, malati, non vaccinati, con conseguenze tali che li portano a morire entro due mesi dall’arrivo in Italia.
Cane abbandonato in casa, muore: proprietari in vacanza
Un cane abbandonato in casa, sul balcone, solo, ammalato e senza riparo dal sole. Il povero cane, non ce l’ha fatta ed è morto, nonostante i vicini di casa si siano allertati per salvarlo, mentre i proprietari erano lontani per le vacanze. Lontani però sono sempre stati a sentire le testimonianze, da questa povera anima a quattro zampe, anche quando si trovavavo in città, a Roma. Di fatto sembra si siano raramente presi cura dell’animale, lasciato esposto alle intemperie anche in inverno, per tutto il giorno, spesso senza acqua o cibo, come accaduto nelle scorse settimane.Un caso di maltrattamento di animali di quelli più comuni, che spesso passano inosservati e che ora grazie all’impegno dell’associazione Earth finirà in tribunale. Ma vediamo nel dettaglio come sono andate le cose.
Cani, le ossa sono dannose oppure no?

La questione piuttosto controversa e dibattuta: le ossa ai cani fanno bene oppure no? E quali sono le parti migliori da dare al nostro pet, per non causare loro danni intestinali o problematiche varie? Generalmente le ossa possono essere concesse, raramente, ai cani per favorire la dentizione e la pulizia dei denti: occorre però preferire le ossa non cotte, di bovino quindi manzo o vitello magari poplposo ma con poco grasso, meglio le parti grandi come le ossa del ginocchio. No assolutamente invece alle ossa piccole, che si possono tramutare in un rischio concreto di asfissia per il nostro amico a quattro zampe: in tal caso Fido potrebbe ingrire alcune piccole parti di osso e non essere poi in grado di espellerle, strozzandosi.
Cane suona e canta al pianoforte. Il video
Questo cane Basset Hound ha una vera e propria passione per la musica, sa suonare
Esposizione Felina di Udine dal 22 al 23 settembre 2012
A Udine il 22 e il 23 settembre 2012 si terrà l’Esposizione Internazionale Felina. Sabato
Educazione cinofila: un corso di bon ton canino online

Volete portare con voi in vacanza il vostro amico a quattro zampe? Nessun problema, purchè sia educato! E per educarlo anche all’ultimo minuto con alcuni semplici esercizi, ecco un corso di bon ton online, per permettere al proprio pet di conoscere i comandi di base, di adattarsi a spazi nuovi e sconosciuti, spesso affollati, come spiagge, centri cittadini, centri commerciali ed altro ancora. Ovviamente un cane educato e rispettoso è anche più facile da gestire da parte del conduttore, e quindi causa meno stress a..tutta la famiglia!
Quanti anni ha il gatto? Calcola l’età con la tabella
Quanti anni ha il tuo gatto? Cerchiamo di comprendere insieme come determinarne l’età. Un gatto vive in media circa 15 anni. Se domestico e ben tenuto in casa, curato ed alimentato in modo corretto può tranquillamente anche superare i 20 anni di vita. E’ importante però proprio per prendersi cura della loro salute, e dunque longevità, capire il fisiologico sviluppo, comprendere i cambiamenti dovuti agli anni che passano per poterne affrontare le problematiche per tempo ed attivarsi al momento giusto con tecniche di prevenzione.
Peritonite Infettiva felina (FIP): sintomi e cura

La peritonite infettiva felina (FIP) è una malattia del gatto di origine virale. È causata da un virus della famiglia dei coronavirus. Questa patologia, infettiva tra gatti e non contagiosa per l’uomo e gli altri animali, colpisce gli organi interni e anche più d’uno contemporaneamente. Il virus viene trasmetto attraverso il contatto con le feci e le urine di gatti infetti, ma anche con le mucose dei gatti sani, e può essere trasmesso persino dalla madre al feto.
Quanti anni vivono i gatti?
Quanti anni vive in media un gatto? Di sicuro sempre troppo poco se consideriamo l’affetto che proviamo per loro: ad un anno hanno sviluppato una fisiologia ed una conoscenza dell’ambiente esterno equivalente a quella di un adolescente umano, e dunque in poco tempo li vediamo raggiungere la maturazione e poi la vecchiaia. In media comunque un gatto vive tra i 12 ed i 15 anni, ovvero l’equivalente dei 64-76 anni di un uomo.
Cane salva cuccioli da un incendio: succede in Cile

La storia che vi raccontiamo oggi, cari amici e lettori di Tutto Zampe è di quelle che fanno scendere una lacrimuccia: in Cile, precisamente nella città di Santa Rosa di Temuco, una mamma a quattro zampe ha salvato i suoi cuccioli dalla morte certa. Infatti la cagnolina, un incrocio con un pastore tedesco di nome Amanda, dopo essersi resa conto che la casa dove viveva era invasa dalle fiamme non ci ha pensato due volte: prontamente ha preso uno ad uno i suoi cinque cuccioli di appena dieci giorni, e li ha portati fuori, al sicuro, lontano dalle fiamme.