Ginnastica pre parto per elefanti

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La vita degli animali selvatici, nati e cresciuti in cattività, è un argomento spinoso ed un grosso problema: queste specie infatti raggiungono bassi li velli di fertilità ed un desiderio di riproduzione limitato, che provoca sia un blocco riproduttivo sia una gestazione spesso difficile e rischiosa. Tutto il contrario degli obiettivi prefissati dagli zoo, di preservare le specie in via di estinzione attraverso una riproduzione spesso forzata. Per ovviare a tali due problemi, i gestori degli zoo di tutto il mondo si inventano di tutto!

Lo zoo di Amburgo si è preoccupato della salute delle elefantesse in dolce attesa: queste infatti, la cui gestazione è di circa 22 mesi, hanno grossi problemi che si manifestano al momento del parto e che spesso inducono il personale veterinario a ricorrere al cesareo. I feti infatti in cattività crescono troppo, il travaglio è spesso doloroso e molti nascituri restano incastrati tra l’utero e le pelvi. Per evitare tali morti premature, le elefantesse ad Amburgo vengono sottoposte ad una vera e propria ginnastica prenatale!

Camminate di circa 5-7 km giornalieri, movimento studiati che mirano a rafforzare la muscolatura e stretching per donare tonicità ai corpi lenti e massicci dei pachidermi: in tal modo le gestanti vengono mantenute in forma per i 22 mesi ed al momento del parto sarà possibile in molti casi evitare un taglio cesareo.

“I love my dog” stasera su Italia 1 si assegna il Collare d’Oro Friskies

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Stasera alle 21.00 sintonizziamoci tutti su Italia 1 per assistere a uno spettacolo in cui saranno protagonisti i nostri amici a quattro zampe, i loro padroni e il rapporto indissolubile che si crea all’interno di una relazione  speciale come quella cane-padrone. Stasera infatti, giovedì 14 gennaio, verrà assegnato il l’ambito premio della Friskies, il Collare d’Oro, durante la trasmissione I love my dog, presentata da Rossella Brescia insieme ai due simpatici comici Gianluca Impastato e Andrea Pucci.

Ai casting che si sono tenuti tra Roma e Milano si sono presentate centinaia di coppie cane-padrone, ma solo 6 coppie sono arrivate a questa finale e si sfideranno tra prove pratiche, tecniche, divertenti e giocose proprio per dimostrare alla giuria quanto il loro rapporto sia speciale e autentico. Il Collare d’Oro infatti non viene assegnato al cane più bello o a quello più bravo, questa non è una competizione di questo genere. La Friskies vuole andare a premiare la coppia, il cane così come il suo padrone, la loro unione forte e gioiosa, l’amore che provano uno per l’altro e che si rivela e si esplicita in queste prove che dimostreranno quanto il loro rapporto sia amorevole e corretto, intenso e profondo.

Storia di Joy: salvo per miracolo

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Joy è un dolcissimo cagnolino di pastore tedesco, affettuoso e spaventato: spaventato dalla crudeltà dell’uomo che ancora una volta è tornato a far del male agli animali. Siamo in Sicilia, a Caltanissetta: Joy una sera di qualche tempo fa viene colpito al muso da una fucilata, sparata a colpo ravvicinato. Troppo ravvicinato, forse meno di un metro.

Joy crolla a terra, con una lesione lacero contusa al muso, oltre al classico odore di bruciato e bruciature varie sparse vicino agli occhi. Fortunatamente Joy, dopo una chimata provvidenziale,  è stata trovata dai volontari di un’associazione per la tutela degli animali: si trovava a terra, sul ciglio della strada con il muso sanguinante. Nonostante la prognosi fosse riservata, Joy ce l’ha fatta a superare l’intervento di terapia chirurgica cui era stata sottoposta, per alleviare i dolori e per salvarle la vita!

Si è deciso di sedarlo per evitare altre atroci sofferenze mentre si procedeva a terapia di fluidi, esami del sangue per valutare il grado di emorragia e le condizioni generali, oltre ad una valutazione dei danni facciali: dopo un primo riposizionamento dei tessuti ossei (l’aria che espirava fuoriusciva dalla guancia), i veterinari hanno tentato di salvare l’occhio destro da una grave infezione

si legge sul sito dell’associazione Dogwelcome: questi hanno poi trasferito il cane a Milano per l’intervento maxilo facciale.

LAV, Lega Anti Vivisezione

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La LAV, Lega Anti Vivisezione, nasce nel 1977 con lo scopo di proteggere e affermare i diritti degli animali, abolire la vivisezione e difendere la biodiversità e l’ambiente, inoltre combattere la zoo mafia. La LAV si batte contro ogni forma di sfruttamento e violenza sugli animali, sull’ambiente, per il rispetto di ogni ecosistema, e in più  per il rispetto per il diritto alla vita che ogni essere vivente su questa terra merita (e che in più questa vita sia dignitosa e giusta e non ricca di dolore, di soprusi, maltrattamenti e sfruttamenti).

La LAV è la maggiore associazione antivivisezionista e animalista in Italia e una delle più importanti in Europa.

Ci sono sedi operative in ogni regione italiana, a cui è possibile rivolgersi per avere tutte le informazioni che si desidera avere, per conoscere l’operato e le azioni in corso.

Banca del tempo per gli animali

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L’Aidaa, ovvero l’Associazione italiana a tutela di animali e ambiente, ha lanciato un altro progetto a favore degli amici a quattro zampe, ovvero la Banca del tempo per gli animali. L’idea è molto semplice: l’associazione metterà a disposizione un indirizzo internet grazie al quale potrà essere offerto o richiesto del tempo per portare a passeggio, passare del tempo o accudire un animale domestico.

L’Aidaa si pone come obiettivo quello di istituire entro l’estate un data base consultabile da chiunque abbia a disposizione o ricerchi del tempo per prendersi cura degli animali. Secondo il regolamento, chi richiede del tempo deve anche offrirne un po’, in misura pari o superiore a quello richiesto, mentre chi lo offre non deve necessariamente richiederne in cambio.

Massaggi ed elefanti

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E noto come in India l’elefante sia un animale estremamente diffuso ed utilizzato: ma il troppo lavoro stava causando in questi animali uno stato di stress ed ansia assolutamente controproducente e dannoso per la salute dell’animale stesso. Per tale ragione alcuni terapisti hanno deciso di sottoporre gli elefanti a cicli di massaggi e terapie specifiche anti-stress, per rinvigorirli e permettere loro una maggiore produttività.

In India l’elefante è utilizzato non solo come attrazione turistica ma soprattutto durante le cerimonie religiose oltre che per il trasporto delle merci o di persone: insomma un regime di super attività cui tale animali, dalla mole imponente, non sono assolutamente abituati e che provoca in loro molto stress. Di qui l’idea dei massaggi! Elke Riesterer, una terapista americana che lavora come volontaria, li pratica dal 2004 con ottimi risultati: il suo percorso è cominciato qualche anno fa, quando la Riesterer iniziò a fare ricerche sulla terapia del massaggio sugli animali nello stato del Kerala, nell’India meridionale.

Gli elefanti in India vivono in maniera innaturale è anche per questo che molti di loro si ammalano di stress. Vogliamo andare un po’ più a fondo di questo problema: per ora gli elefanti rispondono bene ai trattamenti e si notano dei miglioramenti sensibili

spiega la Riesterer, che ora intende portare queste sue tecniche di massaggio anche in altre parti dell’India.

I gatti e la meteorologia

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Secondo le leggende tutti gli animali sarebbero in grado di fornire indicazioni sul tempo e sulla situazione meteorologica, il gatto in particolare; ma non pensate alla magia o alla stregoneria: si tratta di una sensibilità propria degli animali, che li porta a percepire gli eventi atmosferici prima che si scatenino, e che si spiega con la necessità degli animali selvatici di trovare riparo dalle intemperie. Le capacità di previsione del gatto variano a seconda delle diverse culture, e ovviamente vanno interpretate; vediamo insieme le credenze principali.

In Francia e in Italia, un sicuro segno di pioggia è quando il micio si passa la zampa dietro l’orecchio, quando resta vicino alla finestra o se si lava più del solito; se invece volta la schiena al fuoco vuol dire che presto arriverà una nevicata. Meno complicati i gatti cinesi che per annunciare l’arrivo della pioggia si limitano ad ammiccare gli occhi, mentre quelli scozzesi avvertono raspando lo spigolo di un tavolo; fate attenzione se vedete correre senza motivo un gatto in Danimarca: significa che presto arriverà il cattivo tempo.

Cani in tv: ecco i prossimi programmi

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Nelle prossime settimane dobbiamo abituarci a vedere tanti cani in televisione, ma non nel senso di attori che non sanno recitare o di pseudo-opinionisti riciclati dai reality, bensì di animali veri e propri.

Giovedì Italia 1 proporrà “I love my dog”, un programma condotto da Rossella Brescia con Andrea Pucci e Gianluca Impastato, che promette di non essere la solita trasmissione dove i cani vengono utilizzati solo per fare tenerezza. In “I love my dog” sarà centrale il rapporto di affetto, rispetto e responsabilità reciproco tra cane e uomo, e alla migliore coppia, cane-padrone verrà assegnato il “collare d’oro”.

Meow Mix Acatemy, vivere da gatti

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Una scuola per vivere da gatti? Ebbene si, un’azienda americana specializzata in mangimi per animali ha fondato una vera e propria accademia che insegna agli essere umani a pensare, vivere e comportarsi proprio come farebbe un.. gatto! L’esperimento, che ha più l’idea di una trovata pubblicitaria, si chiama Meow Mix Acatemy (la t al posto della d è voluto per richiamare la lettera iniziale della parola inglese cat, appunto gatto).

L’accademia è stata inaugurata a New York ed è itinerante, girerà in altre undici città americane fino a concludere la sua esperienza nella città di San Francisco. Saliranno in cattedra veri e propri esperti provenienti da tutto il mondo: comportamentisti felini, terapisti per gatti, veterinari e psicologi per animali che avranno il compito di educare i propri studenti su tutto quanto concerne la relazione con il loro gatto, incluso come i gatti pensano, mangiano, dormono, giocano e, più importante di ogni aspetto, come cercano di comunicare con le persone.

La scuola utilizzerà un sistema interattivito durante i corsi e ciò porterà gli studenti a simulare i diversi aspetti del comportamento felino, come ad esempio l’arrampicarsi su un muro o il giocare con una pallina in movimento. Agli eventi itineranti parteciperà anche una guest star, Cat Cora, famosa negli States per un programma televisivo dedicato al cibo per animali.

Brescia: signora non può entrare al cimitero perchè in compagnia del sua cagnolina

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Accade di tutto, accade anche questo. Arriva alla sede centrale dell’Enpa (Ente Nazionale Protezioni Animali) una lettera dalla sezione di Brescia, dopo che una signora si era molto lamentata, dispiaciuta e ferita, per la vicenda che le era capitata. Ve la riassumo in breve.

La signora Francesca perde suo padre nel maggio 2009. La famiglia possiede una cagnolina di 16 anni, Mafalda, molto amata non solo dalla signora Francesca, ma da tutti i membri della famiglia, compreso il padre defunto, e tutti l’hanno sempre rispettata e coccolata, trattata nel giusto modo, nel rispetto anche delle regole e delle esigenze di tutti gli altri. La signora decide di andare a trovare suo padre con la cagnolina e visto che al Cimitero Monumentale di Brescia esiste il divieto d’ingresso per i cani decide di portare Mafalda all’interno in un passeggino, pensando che il divieto fosse per una questione prettamente igienica, pienamente comprensibile.

Piovono iguana dagli alberi

Il freddo intenso delle ultime settimane ha messo in ginocchio l’Europa intera, causando disagi immensi alla popolazione, bloccando i trasporti e paralizzando numerose regioni con la chiusura di scuole ed esercizi commerciali. A risentirne sono anche gli animali abbandonati, vittime proprio in questi giorni di gelo e temperature glaciali ed esposti alle intemperie. Penserete subito a cani e gatti, ma in realtà oltreoceano, nella solitamente mite e temperata Florida, a pagare le conseguenze del freddo polare sono anche animali domestici meno diffusi: le iguane.

Una leggenda voleva davvero che le iguane piovessero dal cielo ed in effetti, in maniera un po’ macabra se vogliamo, l’evento si è realizzato: le povere iguana cadono giù dagli alberi, letteralmente congelate. Non abituate a queste temperature crollano al suolo e stramazzano. Non è decisamente un bello spettacolo.

Cani e disturbi ossessivo-compulsivi, ecco le nuove scoperte

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Gli scienziati della University of Massachusetts Medical School, della Cummings School of Veterinary Medicine, della Tufts University e del Broad Institute del Massachusetts Institute of Technology, tutti negli Stati Uniti, attraverso le loro ricerche sono arrivati a una scoperta importantissima, che non interessa solo i cani, ma potrebbe rivelarsi molto utile anche per noi esseri umani.

Anche i nostri piccoli amici a quattro zampe purtroppo soffrono di disturbi ossessivo-compulsivi, tic nervosi e disordini di matrice neurologica e queste ricerche si rivelano un vero passo in avanti per poter provare a sconfiggere questi disturbi. E’ stato identificato un gene, nel cromosoma 7, associato al rischio di questo tipo di problematiche, frequenti soprattutto nei Doberman e nei Bull Terrier.

Cani da slitta, diventare Musher in Italia

musherAmare gli animali al punto da desiderare di lavorare a contatto con loro tutta la vita. Una di queste professioni/passioni è quella del Musher, colui che guida le slitte trainate da cani. Più di un hobby e non per tutti per il quale occorre essere preparati e per il quale è necessario un adeguato training ed una preparazione tecnica mirata.

In Italia questa tradizione è portata avanti ormai da anni, circa 25, dalla scuola fondata da Armen Khatchikian (nelle foto) nel lontano 1983. Si tratta della Sleddog Progres che ha laureato ben 10 mila Musher nel corso della sua intera attività. Con i suoi fratelli Arminé ed Ararad, Armen ha infatti insegnato i segreti di una passione antichissima a tanti allievi che poi sono divenuti a loro volta maestri.

Somiglianze cani-padroni

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Il cane ed il suo padrone, un binomio spesso indissolubile, fatto di amore reciproco, fiducia, devozione. Ma sarà proprio vero che i cani assomigliano al proprio padrone? Due studiosi dell’Università di San Diego, in California, hanno provato a dare un fondamento scientifico a questa teoria, attraverso una indagine estremamente accurata di cani e padroni, con foto inviate dagli stessi utenti. La ricerca è stata quindi corredata da tantissime fotografie, che davano in effetti riscontro alla somiglianza sopra citata!

L’esperimento ha coinvolto 45 cani, 25 di razza e 20 meticci, e i loro proprietari, tutti fotografati separatamente: queste foto sono state poi sottoposte ad una giuria. In particolare la foto del padrone è stata mostrata accanto a quella del proprio cane e a quella di un cane qualsiasi, la giuria è stata poi chiamata a pronunciarsi su quale fosse il cane che apparteneva a quel determinato padrone. La somiglianza tra cani di razza e padroni è stata riconosciuta nella maggior parte dei casi mentre è stata più difficile da scovare nel caso dei bastardini.

Vi sono casi in cui la somiglianza è lampante, altri in cui occorre un occhio attento, altri in cui i segni sono più labili: dalle somiglianze prettamente fisiche, si passa a quelle più sottili dettate da uno sguardo amorevole dell’uno nei confronti dell’altro. Ma anche uno studioso italiano si è interrogato sul rapporto tra cane e padrone: Calabretta, professore dell’Università dell’Aquila e ricercatore, si è interrogato sul meccanismo che porta alla scelta di un determinato cane per un padrone e viceversa.