Cani, quando Fido ci aiuta a trovare l’anima gemella

Proprietari di cani single alla ricerca dell’anima gemella oppure no, la probabilità di incontrare il vostro futuro partner cresce con l’amico a quattro zampe al seguito. L’essenziale è che il futuro lui o la futura lei ami Fido e si conquisti la sua fiducia.

Certo è più facile trovare un compagno amante degli animali quando l’incontro galeotto avviene al parco, mentre si porta a spasso il cane e si rompe il ghiaccio proprio parlando dei rispettivi cuccioli.

Pare che in base alla razza del cane sia possibile azzardare delle previsioni sulle persone che attireremo. Non ci credete? Anch’io sono piuttosto scettica tanto più che non ho ancora decifrato tutte le razze cui potrebbe essere imparentato il mio cane, ad ogni modo ne parla un recente post pubblicato su Petplace. Gli autori hanno provato ad associare ai cani diversi tipologie di potenziali partner.

Arriva la fotocamera a forma di gatto per gli amanti degli animali

Se amate gli animali o se avete dei bambini già in grado di imparare a scattare qualche foto, non potete lasciarvi scappare la nuova fotocamera “a gatto” della ditta giapponese Necono. Da poco arrivata sul mercato, riprende un progetto di Lisa Larson e non ha nulla di speciale dal punto di vista tecnologico, ma piacerà molto ai più piccoli e soprattutto a chi adora i felini.

La particolarità di questa macchina fotografica è però che ha le zampette con le calamite per attaccarla ovunque. Pochissimi i pixel in un periodo invece in cui ne vengono inseriti sempre di più. La fotocamera a gatto ne contiene solo tre e per la registrazione dei video si ferma alla semplice qualità VGA.

Gli amici a quattro zampe e i terremoti

Dopo il recente terremoto in Giappone, il dubbio mai veramente risolto diventa ancora più fitto e, nello stesso tempo, sarebbe molto importante trovare una risposta al più presto: ma gli amici a quattro zampe, sentono davvero i terremoti? La maggior parte delle persone ritengono di si, soprattutto se hanno vissuto di persona qualche calamità naturale, anche di media intensità.

Tra l’altro, sembra che non siano solo cani e gatti ad essere così sensibili, ma un pò tutti gli animali, dando in questo modo uno schiaffo morale all’uomo che troppo spesso si mette su un piedistallo e si elegge come la migliore creatura presente sulla Terra.

I centri benessere per animali sono sempre più di moda

La moda dei centri benessere per animali si sta diffondendo sempre di più anche in Italia: per centri benessere si intendono delle vere e proprie spa, con percorsi termali, massaggi e ogni genere di trattamenti di bellezza, con programmi specifici a seconda dell’età e della razza dell’animale.

Anche in Italia sta aumentando il numero dei centri benessere per gli animali anche se, ancora, non sono arrivati allo sfarzo dello “Spa Paws Hotel” del Texas nel quale i pets riposano i cucce imbottite con raso e ciniglia alla “modica” cifra di 200 dollari al giorno.

Tra i centri benessere che offrono più servizi agli amici a quattro zampe ci sono le “Terme di Fido” una spa di 600 mq vicino a Milano nella quale gli animali possono farsi coccolare; da segnalare è la piscina della struttura, nella quale i cani imparano a nuotare, fanno sedute di fisioterapia oppure si rilassano nell’idromassaggio; se qualche cane è in sovrappeso, niente paura, può dimagrire correndo sul tapis roulant, mentre in caso di cani aggressivi ci sono a disposizione i massaggi shiatsu.

Terremoto Giappone: anche cani e gatti salvano i feriti

Tra gli eroi ci sono anche loro: vittime insieme alle persone, pronti ad aiutare la Protezione Civile a portare in salvo i feriti quando è possibile e instancabili angeli custodi dei propri padroni. I gatti e i cani, così come anche gli altri animali domestici, sono protagonisti del catastrofico terremoto del Giappone 2011 quanto gli esseri umani e forse con grande sensibilità hanno avvertito qualche secondo prima ciò che stava accadendo.

Da tempo, inoltre, aiutano con i loro atteggiamenti gli scienziati a capire e prevedere gli eventi sismici e gli tsunami, eppure restano sempre creature di seconda categoria per tantissimi,  delle quali in questi casi non si parla quasi per niente.

I cani e le star di Hollywood: un rapporto unico

cani da borsetta

Avete mai provato a soffermarvi su una fotografia di una star di Hollywood con tanto di cane al seguito? Tanto per cominciare, la moda del momento è legata alla scelta più che altro di un piccolo pet da borsetta, da non lasciare mai e, soprattutto, è impossibile non notare il rapporto al limite del morboso che si instaura fra padroncini milionari e amico a quattro zampe.

Prima di rispondere ai microfoni dei giornalisti, il bacino sulle labbra al cucciolo è assicurato e non è necessatio essere Paris Hilton per regalare questi tipi di spettacoli che pure sono simpatici, ma non sempre un cane ha bisogno solo di questo tipo di attenzioni. La lista degli attori, cantanti e artisti che amano gli animali da compagnia e che li acquistano anche ad “uso terapeutico” per trovare un amico vero in un mondo difficile, è infinita e anche la gente comune tende a ricercare questo fenomeno, senza rendersi conto, a volte, che un cagnolino come un bambino è una scelta dalla quale non si torna indietro.

Il cane di Zuckerberg, Beast, ha un profilo Facebook

Non solo facce ma anche musi sul popolare, popolarissimo social network Facebook. E non poteva mancare all’appello dei quattro zampe più famosi, con un profilo tutto suo, il cane di Mark Zuckerberg e della fidanzata Priscilla Chan, un cucciolo di due mesi di nome Beast.

Per l’esattezza si tratta di un cane di razza Puli, nato in Oregon, e che ora vive a Palo Alto, in California, in compagnia della faccia più nota del mondo. Un volto che, a giudicare dalle immagini, si è fatto letteralmente conquistare dal fascino tenero e disarmante di Beast e non fatichiamo a crederlo perché il cucciolo di Zuckerberg è veramente dolcissimo, con il suo mantello bianco e riccioluto e l’aria innocente.

Ad appena due mesi, il cane ha già conquistato mezzo mondo della rete, collezionando degli ossi molto speciali, di nuova generazione, ovvero oltre 24.000 mipiace.

Sardegna: 100 milioni per il benessere degli animali

Il benessere degli animali sia domestici che randagi è tra le esigenze più importanti di una popolazione che si definisce civile. Lo ha capito bene e in anticipo una regione di solito piuttosto silenziosa quanto splendida: la Sardegna.

A tal proposito, quindi, l’isola propone la possibilità di stanziare tra i 90 e i 100 milioni di euro del Programma di sviluppo rurale per il benessere degli amici a quattro zampe ma soprattutto, in generale, di tutte le creature viventi che restano quotidianamente a contatto con l’uomo. Una proposta che fa onore a questo luogo e la cifra riguarderà soprattutto 10 mila aziende ovicaprine.

I tic degli animali domestici

Tic, sembra incredibile ma ne soffrono anche cani, gatti ed altri animali domestici. Che condividessimo con Fido e Micio malattie come il diabete e l’artrite, stati d’animo come apatia e stress ed alcuni virus e parassiti, era noto da tempo ma quella dei tic è una novità assoluta. O forse no? Già, perché i tic provengono proprio dal mondo animale, esattamente nel ‘600 indicavano il colpo secco dato dagli equini contro la mangiatoia.

Ma quali sono i tic di cui soffrono i nostri amici animali e da cosa dipendono? Se ne è parlato oggi nel corso di un incontro dedicato svoltosi a Milano alla presenza di esperti del calibro di Mauro Porta, direttore del Centro Tourette e Parkinson dell’Irccs Galeazzi.

In Italia soffrono di tic 800-900 mila persone ed altrettanti animali. Il cane, ad esempio, ed il mio lo faceva, gira a vortice per rincorrersi la coda.

Smokey, la gatta che fa più rumore di un Boeing 737

Smokey

Smokey gatta rumorosa

La gatta che vedete in foto si chiama Smokey, ha un musino tondo, è bianca e grigia, è ritratta insieme ad uno strumento vicino a lei che non è un gioco nato da chissà quale azienda avveniristica ma è un misuratore di decibel, cioè uno strumento che permette di misurare l’intensità di un suono.

Cani da lettura per i bambini, succede in Gran Bretagna

Gli animali domestici, nello specifico i cani, rappresentano una fonte inesauribile di vantaggi per l’uomo. Dalla pet therapy per i bambini che soffrono di autismo, al sostegno psicologico per gli studenti durante la preparazione di un esame, all’aiuto che offrono per combattere ansia, depressione ed alleviare il peso della solitudine per gli anziani e per i single.

Senza contare l’apporto sul campo dei cani addestrati al soccorso in caso di terremoti e valanghe, impiegati nelle ricerche e nelle operazioni anti-droga o ancora quelli guida per i ciechi.

Ma avreste mai immaginato, un giorno, di sentir parlare di cani da lettura? La notizia, assai curiosa a dire il vero, ci arriva dalla Gran Bretagna, precisamente dallo Staffordshire che ha deciso di lavorare al progetto Reading Education Assistance Dog, avviato negli USA.

Cani e gatti spesso più affettuosi dei familiari

Non è certo una novità, gli uomini sanno essere buoni e generosi soprattutto con i propri cari, ma di fronte all’interesse personale, difficilmente sapranno fare un passo indietro,  mostrando un istinto di conservazione e di benessere in grado di porre loro ancora più indietro di un animale selvatico. Gli amici a quattro zampe, invece, non sono soliti pensare alla propria convenienza più di tanto e quello che balza subito agli occhi anche di un estraneo, è che non si limitano mai a regalare affetto anche ad un padroncino non troppo presente.

Gli unici che non baderanno ai difetti del loro imperfetto amico umano e che sanno stare vicino nei momenti felici e in quelli tristi e, per tal motivo, sono in costante aumento soprattutto tra coloro che non possono contare su un compagno o una famiglia molto presente.

Dog-sitter heteropolitan, l’amico dei cani e delle padrone

Gli animali e, ancora di più Fido, hanno bisogno di cure e protezione soprattutto quando tutti i componenti del nucleo familiare sono fuori per lavoro, ma a volte pure le padrone che restano tanto tempo in casa cominciano a sentirsi sole. Non è difficile per loro, quindi, perdersi fra pensieri stupendi, immaginando un ragazzo giovane dal fisico da urlo in grado di pensare non solo a tutte le incombenze legate alle necessità di un cane ma anche, in modo del tutto professionale, disposto a trascorrere qualche ora in giro per la città a fare shopping o a prendere un aperitivo con la proprietaria del simpatico amico a quattro zampe. Ebbene tutto questo non è più un sogno da quando è arrivato il dog-sitter heteropolitan.

Questa nuova e curiosa figura sta letteralmente spopolando soprattutto tra le signore della Milano bene e la richiesta si sta velocemente moltiplicando pure nelle altre regioni di Italia.Insomma in tempi di crisi economica e di buste paga troppo leggere, un lavoro che unisca creatività e utilità è quanto di meglio ci si possa aspettare, tanto che nel giro di qualche settimana anche ai telefoni di AIDAA, sono arrivate una decina di richieste relative al lavoro dei dog-sitter heteropolitan. L’associazione che non fornisce tale servizio, sta però studiando il fenomeno da vicino monitorando il comportamento di questi professionisti che devono saper unire capacità di assistenza al pet e cortesia e massima educazione con la padrona.

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